Calzedonia senile

Via San Vincenzo - Genova - 2008

Cercare per strada la frattura montaliana…
lo scorcio che ci permette d’intuire la verità sottostante.
Il desiderio si scontra con il limite,
l’abbondanza con l’inutilità,
mentre scatto e passo via.

Genova Notte Bianca 2009 – Quello che non ho fotografato

Esco a fare foto alla Notte Bianca 2009.

Ho in mente di riprendere le folle che invadono le piazze, le persone perse nella danza, i performers che si esibiscono, le luci, le trasformazioni della città. Gli amici che condividono con me questi momenti.

Ma mi ritrovo a non riuscire a fotografare le storie che le persone stanno vivendo in quelle ore: coppie che litigano, coppie che si baciano appassionatamente, ragazzi che ci provano con le ragazze, occhiate e danze sensuali, amici persi nell’esaltazione di questo o quel cantante, le droghe assunte, il livello di alcool, il rumore ed la musica, la sensazione di essere tutti accomunati da questo grande evento eppure li sento così distanti…come se essere a caccia di fotografie mi ponesse su un piano diverso, cerco di confondermi tra loro, ma più tento, più sono consapevole di non riuscirci e allora mi riparo dietro l’obiettivo e festeggio i rari incontri con gli indigeni che mi chiedono di essere fotografati.

Foto Notte Bianca Genova 2009

La Notte Bianca. La miriade di eventi. La folla. La musica.

Sono uscito di casa per registrare la citta’ diversa, la citta’ invasa. I concerti e la gente che balla.

La notte biologica e’ stata cancellata dalla musica, il tempo e’ fluito verso l’alba da un palco all’altro.

Disco sotto il tendone delle feste.
Disco sotto il tendone delle feste. Clicca per vedere le altre foto.

Spazi colore: perché è meglio usare ProPhoto RGB

Oggi vi propongo un breve video (meno di tre minuti) sulle dimensione degli spazi colore. L’autore è John Paul Caponigro.
Il consiglio principale è:

  1. scattate in RAW con il profilo colore AdobeRGB
  2. convertite in ProPhoto RGB per l’editing in Photoshop (o altri programmi tipo GIMP o Lightzone)
  3. solo quando è strettamente necessario (per esempio quando dovete mettere le foto on-line) convertitele in JPG e sRGB

Perché?

Perché sRGB è troppo piccolo per contenere tutte le informazioni sul colore registrate dalla vostra macchina fotografica. Volete mantere più informazioni possibili e avere ancora un po’ di spazio per gli aggiustamenti in Photoshop.
Semplice.

EccentriCittà: il concorso di Seat Pagine Gialle

Non partecipate! Perche? Se leggete il regolamento capirete che:

  1. Non si vince niente
  2. Si cedono i diritti delle foto selezionate per tre anni senza remunerazione
  3. Si contribuisce all’impoverimento della professione del fotografo

Qualcuno potrebbe obiettare che serve per farsi pubblicità e far conoscere il proprio nome, ma sinceramente altri concorsi offrono la stessa possibilità premiando davvero i vincitori e non sfruttandoli solamente.

Dobbiamo stare attenti ai concorsi fotografici, leggerne i regolamenti nei dettagli, perché quasi sempre sono soltanto un’espediente per acquisire fotografie a prezzi stracciati, fuori dagli standard di mercato. Se l’amatore li vede come una possibilità di far conoscere il proprio lavoro, i professionisti li vedono come vere rapine nei loro confronti, perché servono a far diminuire il valore della fotografia di qualità.

Provate a pensare a quanto dovrebbe essere pagata una fotografia per essere stampata sulla copertina di una pubblicazione di distribuzione nazionale, sicuramente si supera il migliaio di euro (vedi il tariffario ufficiale delle prestazioni fotografiche).

Avete partecipato a concorsi fotografici? Siete stati tra i vincitori? Qual’è stata la vostra esperienza in merito?

Mostra – Miles Aldrige: Doll Face

dollface

Miles Aldrige
Doll Face
Hamiltons Gallery
2 aprile – 10 maggio 2009

Aldridge ci conduce in un mondo surreale e patinato, in cui le modelle sembrano corpi inerti che seguono una sceneggiatura. Fotogrammi estratti da film mai girati, le fotografie trasudano un disperato bisogno estetico che non riesce a soddisfarsi mai.

Il colore è materia fisica che riempie l’immagine e ne diventa il soggetto principale assieme al dettaglio: le unghie laccate, le scarpe e i capelli che è facile scambiare per sculture.

Critica del bombardamento mediatico che ci vuole trasformare in marionette del teatro della moda e della vuota estetica oppure soltanto riflessione sulla surreale convergenza tra l’immaginario patinato e l’imperfetta vita quotidiana?

Se la domanda non ammette risposta immediata, né tantomeno definitiva, è indiscutibile l’ironia presente in ogni scatto: il sorriso nasce dall’audace uso dei cliché e degli stereotipi per oltrepassarli, ma anche per renderli forse ancor più subdolamente attraenti.

Gli adulti si trasformano in bambole per soddisfare il proprio e l’altrui bisogno estetico indotto, fino a diventare caricature di se stessi ed essere intrappolati in un film di David Lynch.

Steidl ha da poco pubblicato Miles Aldridge: Pictures for Photographs, un grande libro che raccoglie fotografie e disegni. I disegni sono particolarmente interessanti perchè rivelano in crudele imperfezione le idee dell’artista in formazione e i dettagli orchestrati con premeditazione.

Due fotografi

George Georgiou
L’ho scoperto sulla rivista online Deep Sleep, nell’edizione sul tema “Invisible”. Il suo reportage dagli autobus svela le transizioni quotidiane attraverso la citta’. Georgiou ha vinto due premi alla prestigiosa World Press Photo con i suoi reportage fotografici dai Balcani. Ha uno stile asciutto, diretto, leggero e un po’ trasfersale.

Bruce Haley
I suoi reportage di guerra (specialmente Burma) sono scioccanti, ma servono per non dimenticare che la violenza, l’orrore ed il dolore sono ancora troppo comuni in alcune parti del mondo.

Links fotografici

Ecco un paio di link fotografici per stuzzicare il vostro appetito:

Linee Verticali

Volevo scrivere un post più lungo, spiegando come sia importante assegnarsi dei temi grafici o di contneuto, anche per piccole uscite domenicali…ma sono pigro e allora vi propongo alcuni miei scatti fatti il 27 dicembre tra Vernazza e Monterosso. Sono rimasto affascinato dalle linee verticali dei supporti per la vite e delle numerose canne che spuntavano qua e la. Ho cercato di esplorarne ogni coniugazione, sia in bianco e nero laddove il colore non era necessario, sia a colori, ove il contenuto cromatico era importante o aiutava ad esaltare forme e segni grafici. Appena decisi di fotografare le linee verticali ho cominciato a vedere infinite possibilità fotografiche, e infatti ho fatto molte foto. La parte forse più difficile è stata quella di editing, ovvero scegliere le foto più forti. Io adotto la strategia di ridurre pian piano le foto selezionate, scartando quelle che sembrano più deboli, una volta affiancate ad altre più forti. Ci lavoro un po’ in Lightroom o Lightzone e le riguardo nelle versioni quasi definitive, finchè non rimangono solamente quelle che proprio non riesco ad eliminare.

(mi raccomando cliccate sulle foto per vederle ingrandite, wordpress fa un pessimo lavoro quando le rimpicciolisce, grazie)

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