Mastella, la politica e la giustizia

Mastella vuole dimettersi perche’ indagato e accusa le “frange estremiste del sistema giudiziario”.
Prodi non accetta le sue dimissioni.
La moglie di Mastella, agli arresti domiciliari, risponde che “questo e’ il prezzo che io e mio marito dobbiamo pagare per la nostra difesa dei valori cattolici e dei principi della moderazione e tolleranza contro i fanatismi e gli estremismi”.

Ma e’ mai possibile che quando un politico viene indagato si debba sempre parlare di sistema giudiziaro corrotto o estremista? E che non sia mai possibile invece confrontarsi direttamente con i capi d’accusa e affrontare serenamente un processo, se si sa di essere innocenti?

Se Mastella avesse la coscienza pulita, non sarebbe piu’ onesto da parte sua, dimettersi, affrontare il processo e, se viene dimostrato innocente, riprendere il suo posto da senatore?
Se un cittadino normale viene accusato dalla magistratura, come fa ad appellarsi ad un complotto contro di lui? Non puo’.
E perche’ Prodi non vuole accettare le dimissioni di Mastella? Ha paura per il suo governo, data la risicata maggioranza alla camera. Ma dimostrerebbe piu’ integrita’ se desse fiducia al sistema giudiziario, invece che ad un singolo individuo al senato.

Pensieri a caldo dopo aver letto la notizia sul Financial Times.

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