Appennino Tosco-Emiliano

Una nuova scoperta per me e’ stato il tratto dell’Appennino Tosco-Emiliano dal Passo della Cisa al Passo del Lagastrello. Ho percorso questo splendido crinale che divide l’Emilia dalla Toscana in tre giorni, dormendo in tenda e godendomi un grandissimo spettacolo naturale.
La prima parte del tragitto (dal Passo della Cisa al Passo del Cirone) si sviluppa dolcemente su dorsali erbose inframmezzate da boschetti di faggi, toccando le cime arrotondate dei Monti Valoria, Fontanini e Beccara.
Dal Passo del Cirone si sale a raggiungere i Prati del Tavola, uno stupendo pascolo verde punteggiato da magnifici faggi. Dal Tavola si attraversa un bel bosco e quindi si sale bruscamente al Monte Orsaro. La vegetazione diventa tipo brughiera: mirtillo e rododendro. Seguendo il crinale ora piu’ aspro si raggiunge il Monte Braiola ed il piu’ alto e famoso Marmagna, con l’enorme croce di metallo. Dalla cima si gode di una stupenda vista su entrambi i versanti appenninici, sul Lago Santo e il proseguio del crinale ed in lontananza si scorge l’Alpe di Succiso, nel Parco del Gigante.
Da qui si raggiungono le cime del Monte Aquilotto e Aquila per arrivare al Passo delle Gaudine. Invece di continuare al monte successivo si puo’ prendere un sentiero laterale e raggiungere le Capanne di Badignana, adagiate in una stupenda conca naturale, dove scorre finalmente un po’ d’acqua fresca che piu’ in basso allaga una torbiera ed alimenta i Lagoni. Risalendo verso il crinale si oltrepassa un paesaggio fantastico di rocce montonate (rocce lisciate dall’azione glaciale) colonizzate da avventurosi faggi. Si emerge in un pascolo protetto da ripide pareti rocciose. Il sentiero sale piu’ ripido fino a raggiungere il Lago del Bicchiere, ancora circondato dalla neve, subito sotto la cima del Monte Matto.
Dalla vetta si prosegue sul crinale: da un lato la ripida scarpata che porta alle foreste toscane, dall’altro un ambiente piu’ alpino: brughiera, rocce e laghetti.

Proseguendo sullo spartiacque si raggiunge il Monte Sillara da cui si dominano i rispettivi laghetti. Uno parzialmente ghiacciato. Piu’ avanti si sale sul Monte Bocco a dominare la valletta di Prato Spilla. Da una sella si imbocca un sentiero che scende ripido ed un po’ sconnesso alla statale del Passo del Lagastrello.

Scendendo dal Monte Fontanini, durante la prima parte del trekking.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s