La Via dei Tubi al Monte di Portofino

Ok, ho capito che non riuscirò mai a rispettare il mio impegno di una foto al giorno, quindi la smetterò di prendervi in giro. D’ora in poi le foto avranno una cadenza casuale, cercherò di essere costante ma non sempre puntuale.

Domenica sono andato a fare la famosa Via dei Tubi al Monte di Portofino. Si parte da San Rocco di Camogli e si segue il sentiero delle Batterie. Prima di arrivare ai bunker, quando si è ancora nel bosco bisogna stare attenti e cercare una targa su una roccia sulla sinistra del sentiero ed una piccola cordicella legata ad un arbusto. Da lì si sale per un sentiero infestato dalla vegetazione (attenzione alle stracciabrache) e molto ripido. Fortunatamente la salita dura poco (circa 50 metri di dislivello) e a questo punto siamo al livello dell’acquedotto ottocentesco che porta acqua ai paesini del parco e a San Fruttuoso. Si seguono i tubi di cemento o ghisa lungo la costa del monte, si attraversano quattro gallerie (bisogna portarsi una torcia) e si scende anche una scaletta a pioli un po’ strapiombante. La vista sulla Baia dell’Ora è fantastica. Dopo un paio d’ore ci si ricongiunge al sentiero che da San Fruttuoso sale a Pietre Strette.

Ecco un po’ di foto per illustrarvi gli aspetti salienti dell’itinerario:

Panorama verso Camogli, Recco e Genova.

Il punto più difficile del percorso: bisogna lasciarsi scivolare nel vuoto verso una scaletta di ferro.

All’uscita di una galleria, attenti alla zucca!

Una galleria allagata, abbiamo trovato dei rospi!

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