Una prospettiva inquietante

Alla Microsoft stanno lavorando ad un progetto chiamato MyLifeBits.

Nell’edizione online di Scientific American c’e’ un approfondito articolo a proposito. L’obiettivo e’ quello di creare un sistema digitale per registrare ogni aspetto della vita di una persona: ogni sorta di documento, le pagine web visitate, la musica ascoltata, gli spostamenti, fotografie, conversazioni, informazioni sulla salute etc etc. Secondo loro, questa immensa fatica servirebbe a ricordare meglio il nostro passato e organizzare in maniera piu’ efficiente il nostro futuro, mantenere relazioni piu’ strette con parenti, amici e conoscenti, riuscire a trovare sempre quella famosa citazione che ci sfugge di bocca. I problemi tecnici ancora da superare sono molti, ma credo che la gran parte della tecnologia necessaria sia gia’ disponibile. Si parla anche di server online dove mantenere una copia dell’archivio a cui accedervi quando si e’ lontani dal proprio PC. Naturalmente si menzionano sistemi di sicurezza, crittografia e problemucci di privacy.

Io sono alquanto stupito. E’ davvero necessario mantenere un archivio cosi’ completo della nostra vita? Dove va a finire la riflessione sull’esperienza personale, quel lento processo che ci porta ad essere quelli che siamo? Avendo a disposizione uno strumento del genere sarebbe fin troppo facile non fare piu’ selezione e filtraggio delle informazioni che continuamente processiamo, perche’ sarebbero tutte sempre disponibili.

Ma l’aspetto piu’ spaventoso e’ la possibilita’ che questi archivi vengano utilizzati per spiarci, per fare del marketing at personam e censurarci.

Lascio a voi ulteriori riflessioni….

One thought on “Una prospettiva inquietante

  1. …hai ragione…e inoltre… Un database è, in sostanza, un elenco (organizzato) di file, e un file è, in sostanza, un elenco (organizzato) di dati, e un dato è, in sostanza, un elenco (organizzato) di 0 e 1. Siamo sicuri che la nostra memoria sia, in sostanza, un elenco (organizzato) di 0 e 1? La Microsoft intitola il progetto “MyLifeBits”…se la mia vita fosse veramente solo una sequenza di bit sono sicuro che mi scapperebbe la voglia di allungare la sequenza. Z

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