Bubble Computing

Due scienziati dell’MIT sono riusciti a creare due porte logiche sfruttando le proprietà di movimento dei fluidi in piccolissimi tubi. E’ la disciplina chiamata Microfluidica. Questi sono i primi passi verso un computer che calcola con le bolle! Ma la tecnologia può essere impiegata anche per fabbricare dei micro rilevatori chimici (per scovare inquinanti, esplosivi o semplici test HIV) oppure per reazioni di chimica combinatoria, in cui si vogliono far reagire tanti composti diversi.

Potete leggere una descrizione più dettagliata qui.
L’articolo è disponibile (per chi è abbonato) sul sito della rivista Science.

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